Premio letterario Viareggio – Rèpaci Autore dell’Anno

Il Premio ‘Autore dell’Anno’ del Premio Letterario Viareggio-Rèpaci è conferito ad un autore vivente di lingua italiana, ma senza limiti di nazionalità, in riconoscimento della sua attività letteraria complessiva, prendendo spunto da un’opera di narrativa o di poesia o di saggistica che riassuma e rappresenti l’intera carriera dell’autore. Il Presidente del ‘Premio letterario Viareggio-Rèpaci’, sentita la Giuria, conferisce il ‘Premio Letterario Viareggio-Rèpaci /Autore dell’Anno’ durante una manifestazione tenuta ogni anno in una località del territorio europeo che può variare di volta in volta in relazione alle esigenze di opportunità e di organizzazione. L’autore annualmente premiato è tenuto a intervenire alla cerimonia di premiazione e ad illustrare i temi che più hanno informato la sua attività letteraria, traendo spunto dall’opera scelta come rappresentativa della vitalità della sua produzione complessiva. Il ‘Premio Letterario Viareggio-Rèpaci / Autore dell’Anno’ è forma nuova del ‘Premio Letterario Viareggio-Tobino’ succeduto senza soluzione di continuità al premio ‘Un libro per l’inverno’. Di queste testate conserva impostazioni e finalità e ne assume l’Albo d’Oro sotto la nuova intestazione.

Struttura del premio

Dedicato ad un autore per la sua attività complessiva; consiste nella proclamazione di “Autore dell’anno”. Istituito nel 2007 come Premio Letterario Viareggio Tobino.

Il nostro regolamento

Vincitore edizione 2021

Premio letterario Viareggio – Rèpaci Autore dell’Anno
Melania Mazzucco

Melania Mazzucco, scrittrice di saggi e romanzi, soggettista e sceneggiatrice per il cinema, autrice di racconti e dialoghi per la radio e per il teatro, giornalista di ‘terza pagina’, precoce figlia d’arte è stata da subito catturata nell’atmosfera magica, seducente e pericolosa, esaltante e angosciosa, della scrittura. In poco più di quindici anni ha polarizzato l’attenzione di critica e pubblico per la qualità dei suoi romanzi, intessuti di infinite microstorie, deviazioni e ipotesti, che accompagnano il lettore nel labirintico percorso delle persone e delle cose, con la sua tipica padronanza nel destreggiare il flusso inestinguibile della narrazione, nel calcolare i ‘movimenti’ del testo come quelli di uno spartito musicale, con sapienza dosando dissolvenze ed epifanie. Ogni pagina dei suoi libri esprime quella fascinazione che la parola esercita su chi la cerca scritta, quell’incantesimo che ben si esprime nel titolo del primo romanzo del 1996 che ha rivelato il talento della Mazzucco, Il bacio della Medusa, proiezione al di là del tempo del mito classico nella seduzione pietrificante delle umane pulsioni, senza scampo e senza ritorno per chi legge e per chi scrive. A suo agio nella camera oscura della fantasia e dell’invenzione, la narratrice non si risparmia in approfondite scorrerie negli archivi e nelle biblioteche alla caccia di altre parole e di altre storie che aprano nuovi mondi. Nasce così, per molte ricerche, per fatti e linguaggi, per costumi perduti, il formidabile dittico all’insegna dei Tintoretto, per il quale l’abbondanza della materia di vita veneziana si biforca nel romanzo La lunga attesa dell’angelo (2008) e nella grande biografia Jacomo Tintoretto e i suoi figli (2009), che certamente è la più importante ‘Vita d’artista’ che sia stata scritta, per ricchezza di colori e fascino di novità, dopo quella del Vasari, inventore della leggenda del Tintoretto. Il Premio Viareggio-Tobino, attento a valorizzare il dibattito delle idee e a valutare tutte le forme atte a svelare lo spirito dei tempi e dei popoli, riconosce in questo potente lavoro di creazione letteraria la più completa aderenza ai valori che propugna e alle finalità per cui è stato istituito. Così proclama Melania Mazzucco Autore dell’Anno 2011 sentita la Giuria del Premio Letterario Viareggio-Rèpaci il Presidente Rosanna Bettarini Viareggio, 15 gennaio 2011

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