Edizione 2013

Vincitori

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Bernardo Valli

Motivazioni della Giuria

La giuria del premio Viareggio ha deliberato all’unanimità di assegnare il premio internazionale Viareggio-Répaci 2013 a Bernardo Valli, riconoscendo nell’inviato della «Repubblica» il più grande tra i viaggiatori professionali italiani del secondo Novecento.

Dal 1956 a oggi Valli ha percorso le vie del mondo offrendo alla platea sempre più vasta dei suoi lettori una serie di acutissimi referti intorno allo stato delle cose in Europa, in Africa, in Asia, nel Centro America e nell’America latina, inscrivendoli in un orizzonte conoscitivo governato da una libertà dello sguardo tanto più credibile quanto meno contaminata dai pregiudizi ideologici o dalle logiche di schieramento.

Testimone non secondario fin dagli anni Cinquanta delle lotte dei popoli dell’Africa per l’emancipazione dal giogo coloniale (esemplari sono in tal senso le corrispondenze dall’Algeria, dal Congo, dal Sudafrica, dalla Rhodesia), autore di memorabili reportages dal Vietnam e dalla Cambogia, narratore magistrale dei radicali mutamenti intervenuti nella politica cinese, Bernardo Valli è stato non solo il più geniale tra i cronisti ‘di guerra’, ma, insieme, l’interprete più intelligente e complice della politica e della cultura francesi degli ultimi quarant’anni, delle quali ha restituito le più minute articolazioni con una forza di rappresentazione e una eleganza di scrittura letteralmente memorabili. Ma non si dimentichino anche le più occasionali incursioni, soprattutto a far data dal 1992, nel cuore di tenebra dell’Italia contemporanea, che gli hanno consentito di ricollegarsi idealmente alla fase più antica e solo in apparenza artigianale del suo lavoro di cronista dei miracoli e degli orrori italiani degli ultimi anni Cinquanta e dei primi Sessanta.

Per una singolare combinazione delle spore del possibile, il premio internazionale Viareggio- Répaci gli viene conferito a pochi giorni di distanza dallo straordinario racconto delle tragiche vicende egiziane di questo agosto: a quasi cinquant’anni dal folgorante rendiconto della guerra tra Israele e Egitto scritto da Valli per «Il Giorno», è fortissima la tentazione di cogliere in una simile ‘coincidenza’ una sorta di segno del destino. Ora come allora l’invariabile stella polare di Bernardo Valli continua ad essere quella che con sottile understatement ha voluto designare come la «verità del momento»: una verità certo parziale e relativa ma felicemente illesa dall’intrusione delle obbedienze e dei luoghi comuni.

(Franco Contorbia)