A Sandro Luporini il premio Città di Viareggio

30/08/2020

Da quanto tempo non accadeva che un artista raggiungesse livelli di eccellenza in campi che in passato si mescolavano - pittura, musica, poesia - ma che poi si sarebbero irrimediabilmente separati? Sandro Luporini ci è riuscito in forza di una poetica che ha la sua stella polare nel realismo. Non però il realismo banale o new realism che oggi sembra tornato di moda. E neppure il realismo che si attiene al dato sensibile e si rifiuta a qualsiasi trascendenza. Al contrario quello di Luporini ha voluto essere ed è stato espressamente "realismo esistenziale" e "realismo metafisico", perché nella realtà ha cercato la cifra di un destino individuale e collettivo, il senso misterioso della vita, la sua insondabile profondità. È questo il tratto che conferisce all'opera di Luporini una peculiare forza evocativa, quasi che il mondo contenesse altri mondi, e a quelli rimandasse, in un gioco di specchi che non ha mai fine. E forse si lasciano già qui intravedere il significato e la grandezza di un'avventura artistica fra le più notevoli degli ultimi decenni.

 

Sergio Givone

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