A Dacia Maraini il premio alla carriera

30/08/2020

La lunghissima carriera di Dacia Maraini inizia alla fine degli anni ‘50 con gli studi di letteratura . La fondazione della rivista Tempo di Letteratura e l’esordio con la narrativa nel 1962 con il romanzo La Vacanza, aprono la strada ad un lavoro straordinario di scrittrice, drammaturga, poetessa, saggista e viaggiatrice. Proprio il viaggio, la curiosità per le persone e i popoli, la passione civile e l’attenzione alle donne e ai bambini, fanno di Mariani una intellettuale a tutto tondo che non ha mai smesso di essere   attenta al mondo che la circonda prendendo attivamente parte alle discussioni, sostenendo con forza e determinazione le opinioni mai scontate e sempre originali in fatto di impegno civile e umanitario. La scrittura limpida e ricca di storie  le sono valsi  i più prestigiosi premi dal Campiello per La lunga vita di Marianna Ucria,  allo Strega per la raccolta di racconti Buio. Da sempre appassionata di teatro ha fondato, negli anni settanta,  il teatro del Porcospino e il teatro della Maddalena,  e da drammaturga ha messo in scena piece importanti sui grandi temi femminili legati alla violenza, alla maternità, all’arborto e agli intricati rapporti familiari. Non mancano, nella attività della scrittrice, il cinema e la televisione, a cui si è dedicata come autrice  e regista. Viaggiatrice infaticabile la  grande  amicizia  e il sodalizio con Pasolini e Moravia l’hanno portata a viaggiare a lungo e a scrivere reportage per giornali e riviste. 

Le opere della Maraini, che contano un centinaio di titoli tra romanzi, drammi, poesie e saggi sono tradotte  e rappresentate in tutto il mondo. 

 

Maria Pia Ammirati

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